Formica asiatica

Brachyponera chinensis (Emery, 1895)

Autore: Steven Wang

Come in altre specie di formiche, Brachyponera chinensis forma società organizzate in caste, che si differenziano per compiti e caratteristiche morfologiche. Le operaie sono prive di ali, misurano 4,5-5 mm, presentano il corpo di colore bruno-nerastro lucido con zampe e antenne bruno-arancio, sono provviste di un pungiglione funzionale in grado di iniettare veleno. I maschi alati sono di colore dal giallo-marrone chiaro con alcune parti tendenti al marrone scuro (il funicolo delle antenne, il propodeo, il peziolo e la parte anteriore del gastro) e sono più piccoli (3-4 mm) con capo e apparato boccale ridotti e antenne composte da 13 segmenti. Le regine raggiungono i 6,5 mm con appendici chiare e antenne composte da 12 segmenti e due paia di ali oppure cicatrici toraciche di dealazione.

  • Classe

    Insecta

  • Ordine

    Hymenoptera

  • Famiglia

    Formicidae

  • Sinonimi principali

    Pachycondyla chinensis (Emery, 1895)

  • Nome inglese

    Asian needle ant

Autore: Solomon V. Hendrix
Licenza: CC BY-NC

Autore: Jonghyun Park
Licenza: CC BY

Autore: Antman555
Licenza: CC BY-NC

Area di presenza naturale

La formica asiatica è originaria dell’Asia orientale (Cambogia, Cina, Giappone, Laos, Nepal, Corea del Nord, Filippine, Corea del Sud, Taiwan, Thailandia, Vietnam).

Area di introduzione

Intorno al 1930 è stata importata nel sud-est degli Stati Uniti, in aree antropizzate, dove ha invaso in poco tempo ben 17 stati, divenendo un potenziale rischio per la salute pubblica.
Recentemente, B. chinensis è stata segnalata in Russia e in Georgia lungo la parte est del Mar Nero.

Distribuzione in Italia

In Italia, B. chinensis è stata segnalata la prima volta in una zona residenziale di Torre Annunziata (Napoli) nel 2020 e successivamente nel 2023 nell’area del Lago di Como.

Biologia ed ecologia

B. chinensis forma colonie apparentemente semi-claustrali, cioè la regina, dopo l’accoppiamento, esce periodicamente dal nido per procurarsi cibo mentre alleva le prime operaie. Le colonie comprendono da poche decine a diverse migliaia di individui e possono essere sia monoginiche che poliginiche (con più regine riproduttive). Inoltre, sono caratterizzate da polidomia ovvero la capacità di creare più nidi fisicamente separati ma funzionalmente collegati, tra i quali regina/e, operaie e covata possono spostarsi liberamente.
La riproduzione sessuale avviene attraverso voli nuziali nei mesi estivi, in seguito le regine fecondate si disperdono a breve distanza per fondare nuovi nidi. L’espansione locale è però guidata soprattutto da scissione coloniale: parte della colonia, comprendente regine e operaie, si trasferisce in nuovi siti vicini, consolidando la diffusione a “macchia d’olio”.
L'habitat preferenziale è rappresentato da ambienti forestali ed ecotonali umidi e ombrosi, tipicamente nidifica nel legno morto in decomposizione e in gallerie di termiti. Tuttavia, grazie ad una forte plasticità ecologica ed è possibile osservarla anche ambienti urbani e suburbani, dove forma nidi sotto pietre, tronchi, ceppi, pacciamature, lettiera ma anche mattoni, pavimentazioni e manufatti, senza formare cumuli di terra sopra il suolo. Peculiare è la capacità di colonizzare foreste mature e intatte, dove può entrare in competizione diretta con formiche autoctone.
B. chinensis è un predatore generalista di invertebrati, con una predilezione per le termiti, ma anche saprofago.
La specie è mesofila e intollerante al freddo, il che limita la sua diffusione alle latitudini più settentrionali.

Vettori di introduzione

Le principali vie di introduzione sono riconducibili al commercio internazionale, in particolare alla movimentazione di materiale vegetale e di suolo, inclusi i materiali da giardinaggio. La specie è stata più volte associata al trasporto di piante in vaso, terricci e pacciamature, che possono contenere colonie o regine.
Oltre a questa via primaria, la specie può espandersi localmente attraverso la scissione dei nidi dovuti a scavi e la successiva movimentazione della terra ma anche attraverso la migrazione coloniale lungo corridoi verdi e infrastrutture urbane.

Impatti

Gli impatti ecologici includono un effetto generale di disturbo, con modificazione delle comunità e delle reti trofiche, in particolare per gli invertebrati del suolo, la competizione con le formiche native fino alla loro esclusione e la sostituzione di specie chiave con conseguente perdita della disseminazione dei semi di piante mirmecocore.
Dal punto di vista sanitario, B. chinensis rimane specie d’interesse e di potenziale pericolo per l’uomo: le punture sono molto dolorose e possono provocare reazioni allergiche anche severe.

Metodi di gestione

Controllo chimico tramite insetticidi non-repellenti, somministrati in forma di esca proteica. Richiede un approccio coordinato e mirato, basato su mappatura preliminare dei nidi, interventi simultanei e applicazioni localizzate.

Scheda realizzata da: ISPRA